Post/Fog (Sulla nebbia)
Sul significato di priorità continuo ad agitarmi. Sono le sue implicazioni a spaventarmi. Sebbene l'angoscia da scadenza non mi pieghi, vivo seguendo una pluralità di obiettivi, connessi irragionevolmente tra loro. Almeno quanto basta.
Nella scadenza si nasconde la fine, ed anche se vogliamo assegnarle un merito liberatorio, quell'orizzonte è intriso del malinconico 'ah, finalmente'.
La nebbia inglese appare ironica, coerente nel quadro compagno dei miei giorni. So quello che ora realizzo, quotidiano lento e veloce, quasi a dire sbrigati e poi fermati un attimo. Vigilo sulla mia scrittura che cambia in funzione della ricerca e delle promesse di risposta.
Il nuovo irretisce, ti rende dimentico, ti rende più sopportabile la fine prestabilita.
Scontenta nei tempi morti, questo non voglio essere.
Nei colloqui incostanti che concedo a me stessa voglio fregarmene del 'dopo'.
Memoria a breve, a lungo, ma pur sempre a termine, non lasciarmi...
Una nota sull'artista: Jean-Luc Bohin 'Rencontre dans le fog'
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