Catarsi al contrario


Si contesta il disimpegno, quello "generazionale", la feature delle nuove leve. Luoghi comuni o comunanze di luoghi, che si sovrappongono su cumuli di ovvietà. Chi conduce discorsi seguendo quest'unica direzione, non tiene conto della secolarizzazione dell'"impegno" a favore di una società libera dai germi dell'inequità. Esiste una coscienza "civile", che non boicotta il buonsenso, scevra da contaminazioni ideologiche, una coscienza il cui flusso positivo travolge l'elfantiaca burocrazia, che si indigna per la fine dei traghetti : gli "autobus per il paradiso", quelli il cui biglietto non prevede rimborso, ma soltanto clausole deresponsabilizzanti. E in questo paese alle volte si sentono discorsi da scafisti nelle cabine di regia. Le strombazzate dei politicanti infastidiscono anche i disimpegnati che seguono i trend anarcoidi. Le boiate coraggiosamente sciorinate nelle interviste, le frasette acuminate come un punteruolo, non hanno natura di progetto, ma provocano fastidio. Quella parte dell'uomo che si identifica come "cittadina", quella che andrebbe alimentata con linfa civile, ha un derma escoriato da impurità concettuali, da una nebulosa indifferenza. Il "bene" viene reclutato tra gli obiettivi strategici, riempie i comizi , elude i disaccordi nei palazzi "alti", diviene il fine di laiche esercitazioni.
Servirebbe una specie di c.a.r. per addestrare alla coscienza. E noi, “i disimpegnati”, non dovremmo esserne esentati. Sulla storia dell’impegno civile ne fioriscono di fiction televisive, ma io, cronica disimpegnata volontaria, gradisco il ritorno di Twin Peaks di David Lynch. Galleria di esseri che non abbandonano più la tua mente, e continuano a brulicarvici in maniera preoccupante… La visione di Lynch è una specie di catarsi al contrario, più che una purificazione è una contaminazione…Oniricamente insostenibile (per dirla alla Tullio Kezich).
Però so anche che in Chiapas alcuni volontari appartenenti a ONG italiane, precisamente a Oventick, si danno da fare per “connettere” questa zona, portando sul posto hardware anche datato e realizzare un hacklab. Il link da cliccare è il seguente per informarsi su quest’iniziativa :
http://www.oventhack.org/
L'autrice delle opere è Nemanja Cvijanovic, il titolo è "Hokuspokus"