La vita sullo schermo
Il meriggio è una delizia quando si balla il tango con Bertolucci a Paris, si vive in quell'appartamento la passione di Jeanne dal cappellino fiorito e di Paul, tenebroso Brando d'altri tempi. Esistono le urgenze del cinefilo, quelle che consumano le ore disponibili, ti costringono piacevolmente alle filmvisioni intime. Il temporale mi ha accompagnato l’altra sera in Iran, lì ho seguito donne col velo, che circolavano nervosamente in una città di uomini incapaci di “sentire”(Il cerchio di J.Panahi). E poi, Mathilde, il caso la vuole vicina di casa di Bernard, così si abbandona a deliqui nascosti, segno di mai sopita passione della serie: mai con lui e mai senza di lui…Lei non può scegliere perché la vita ha più fantasia di noi(La signora della porta accanto di F. Truffaut).
La lente della vita sembra farci avvicinare a quelle storie, quasi a farci entrare dentro.
Così settembre cresce per diventare un pallido ricordo, agosto lo soppianta col suo peso di vita, ed io, donna, continuo a vivere le trasformazioni staticamente, la curiosità suggerisce altro, ma l'indolenza sgarbatamente risponde...