La domenica è un interstizio tra il sollazzo e la routine.
Limbo in cui lievitano intenti di riempimento.
La mente è statica e immobile, patisce la paralisi da calura.
La serenità di cui vantarsi non è esente da perigliose svolte.
Non sono flemmatica, vivo in una quarantena volontaria,
vittima di Femme Fatale dei Velvet Underground.
A volte i testi delle canzoni si insediano nei miei discorsi,
s’impigliano nel mio essere.
Sono testi vissuti.
Illusioni di immedesimazione.
Sto ritornando allo stato fetale,
gli arti si stanno formando,
tutto si è riavvolto,
sono rappresa, ferma.
In fondo sono innocua.