Bowling alone
Un bicchiere di vino con qualcuno. Quante volte nell'ultimo anno? Questo quesito lo pone Robert Putnam nel saggio, ormai diventato un classico, dal titolo (ma guarda un pò!) Bowling alone. Una chiara metafora per metter in luce la fine inesorabile della community life in America. Ovvia la risposta... Anche troppi! Naturalmente se partecipassi alle "Viniadi" (esistono davvero!) sarei un avversario battibile, non sono una degustatrice nè una provetta sommelier... Di enologi dell'ultima ora ce ne sono già troppi! Dunque beviamoci su, sembra esser questa la filosofia imperante... Su che cosa, poi? Beviamo sulle donne cecene kamikaze, sulla SARS che sembra esser stata debellata, sulle geniali battute del silvio nazionale al parlamento europeo, sulla falsa autoironia... Possiamo davvero farlo?
Nasconderci nel box-stupidario, giusto per mixarci col resto, per perdere di identità, politica e non, o bloggare restando fedeli al motto "Don't hate the media be the media"? Smontiamo e ricomponiamo, riapriamo la black box. Al di sopra del mio intento di mono(b)logare, c'è quello di diventare un filamento di un tessuto connettivo, come direbbe Deleuze, rizomatico; dunque quello di essere una net-citizen a tutti gli effetti. Allora, per riprendere Putnam e la domanda sopracitata, forse quei bicchieri di vino non sono troppi, ma sono ancora troppo pochi...
http://muse.jhu.edu/demo/journal_of_democracy/v006/putnam.html