lebowskiana

   quando si gioca a bowling da soli

 

Blog archivio
oggi
febbraio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
settembre 2005
marzo 2005
gennaio 2005
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003

>cinefiLink
Film.Tv
Internet Movie Database
Harvard film archive
Spietati
Expanded cinemah
Senses of cinema
Cinematografo
Off-screen
Effetto notte
Frame on line
Cult frame
Close-up
Central do cinema
Cinema Studio
CineFile
>musicofiLink
Onda Rock
New Musical Express
Rockout
Only angels have the wings
Freakout
Movimenta
Piero Scaruffi
>about blog
Splinder
Blog.it
Blog Aggregator
Contact Lebowskiana
Counter
visitato *loading* volte
Blog Aggregator 3.0 - The Filter


08/12/2003  
 

Sinonimi e traduzioni

Esistono sinonimi che esprimono una delicatezza d'intenti soltanto apparente. "Didietro", "natiche", a volte mi suggeriscono che il bel parlare è "velleitario" e fine a sé stesso.

C'è chi ama la sintesi, chi si inasprisce per l'uso superficiale dell'idioma così ricco e succulento. La mia posizione è chiaramente poco snob a riguardo, non sono del partito : "chi parla bene pensa bene". Anzi chi pensa bene a volte parla malissimo... I "diciamo" ripetuti a iosa, l'infelice intercalare che caratterizza il parlato...

Essere buoni oratori : vorremmo tutti esserlo. Se poi lo fossimo e non avessimo lo speaker's corner adatto? La "visibilità" è un punto cruciale. Chi può negarlo.

C'è poi chi fa scelte programmatiche, una specie di pianificazione esistenziale che non lascia margini di apertura. Chi sceglie il suo buen retiro e non verrà mai ascoltato, letto , citato. Chi è postumo già prima di nascere come artista. Chi vive l'isolamento come risoluzione della mancanza d'ispirazione, come fase di riflessione sul già vissuto. Poi c'è chi lo subisce l'isolamento.

Nel frattempo mi indigno per la scarsa "significatività" delle traduzioni in italiano dei titoli dei film. Ieri sullo schermo, Lost in translation è diventato L'amore tradotto. Meno male che l'inglese è una lingua conosciutissima. Altro caso, Intolerable cruelty dei fratelli Coen diventato impietosamente Prima ti sposo e poi ti rovino. Ci sarebbero segnalazioni innumerevoli in questo campo, sconce operazioni traduttorie da portare alla luce.

Chiudo con Giacomo Debenedetti:

"L'arte è sempre rivelazione di destino, valevole, nelle sue cifre luminose e oracolari, per tutto il succedersi delle generazioni, finché l'uomo amerà la poesia, cioè - lasciatemi credere - finché l'uomo sarà uomo".*

*E' il trepido auspicio che chiude lo scritto che reca in calce la data "Maggio 1949", letto nel settembre dello stesso anno a Venezia al Congresso internazionale del Pen Club e pubblicato integralmente nel 1952 come prefazione alla edizione mondadoriana della prima serie dei Saggi critici la cui prima pubblicazione, per le Edizioni di "Solaria", è del 1929.

http://www.giacomodebenedetti.it/alle_frontiere.html

 

Hemmings

David Hemmings è morto, come dimenticarlo?

http://www.imdb.com/name/nm0376101/

 

 

 

postato da francescabowie | 16:40 | commenti (13)