Certe storie mi protendono verso il malumore.
Due donne, Victoria Bruce e Karin Hayes, raccontano in un documentario la storia di altre due donne. La retro-storia di Ingrid Betancourt e di Clara Rojas. Betancourt è una candidata, la pasionaria delle Ande. Rojas è la sua campaign manager.
Ci narrano che il simbolo Betancourt è arrivata quinta all'elezioni colombiane del ventisei maggio duemiladue.
Betancourt: candidata-fantasma, eppure votata. La Betancourt si può votare. A Bogotà non c’è, ma la patria Colombia ammette per legge che il candidato partecipi anche se 'in cattività'. Statisticamente Betancourt rientra nei tremila rapimenti compiuti all'anno in quel paese.
Betancourt in Plaza de Bolivar, quel ventisei maggio, è una sagoma di cartone, di lei c'è un cardboard torso, il suo fisico è assente, ma il suo cartello dell'ossigeno è presente.
Da Parigi a Bogotà per la sua politica all'insegna dell'aria nuova.
Betancourt aveva incontrato le Farc. Le Fuerzas Armadas Revolucionarias de la Colombia, fondate nel 1964 da Manuel «Tirofijo» Marulanda, la guerriglia più antica dell' America Latina. Le Farc possono contare su 15 mila uomini, divisi su 70 fronti di guerra. Si finanziano con sequestri e imponendo «tasse» ai produttori di coca. Gestiscono un territorio grande come la Svizzera.
On Feb. 14, 2002, seeking to encourage peace between the government and the guerrillas, Betancourt and two other presidential candidates met with the Revolutionary Armed Forces of Colombia (FARC), a guerrilla group that allegedly built its power base with money from drugs and kidnappings. She implored the FARC to stop the kidnappings and free its hostages. Nine days after the meeting, Betancourt and Clara Rojas, her campaign manager, were kidnapped while driving into FARC territory.
Da Parigi a Bogotà per fare 'guerra alla guerra'.
Pazza e saggia Betancourt, loca y sabia come la tua Colombia.
Dalla Locombia : http://ribelli2.splinder.it
L'ultimo è stato Foglie morte di Gabo Marquez.
Notizia di un sequestro è la lettura che farò, probabilmente. Sì, Gabo Marquez.